foto panoramica degli Uffizi
Cybersecurity

Gli Uffizi sono stati hackerati!

A inizio Febbraio 2026, le Gallerie degli Uffizi ha subito un attacco informatico al fine di estorcere denaro al museo.

Quindi non per rubare quadri (quello è un altro tipo di crimine), ma perché spesso i musei hanno:

  • molti dati preziosi
  • sistemi meno protetti rispetto alle banche o grandi aziende

Inoltre un’istituzione famosa può subire pressione mediatica di conseguenza essere più propensa a pagare il riscatto.

La direzione degli Uffizi ha però rassicurato il pubblico dicendo che nessuna opera è stata rubata, nessun dato critico è stato perso definitivamente e che tutti i sistemi sono stati ripristinati grazie ai Backup.

Quello che è successo agli Uffizi non riguarda solo il mondo della cultura, anzi. Evidenzia fatti che sono ancora più comuni nelle Piccole e Medie Imprese.

Infatti anche le PMI:

  • Gestiscono dati importanti e sensibili (clienti, fornitori, progetti, dati di fatturazione, carte di credito, dati relativi allo stato di salute dei dipendenti…)
  • Hanno sistemi informatici meno strutturati
  • Non sempre investono in cybersicurezza in modo continuativo.

Tutte queste cose messe assieme rendono le PMI dei bersagli perfetti: facili da violare e che non possono permettersi blocchi operativi e in molti casi basta bloccare l’accesso ai sistemi per fermare completamente l’attività.

Proprio come nel caso degli Uffizi avere un Backup può salvare completamente la situazione.

Quando avviene un attacco di tipo Ransomware gli hacker possono bloccare i file, renderli inutilizzabili o cancellarli e senza un backup è tutto perso. Se invece l’azienda si è preparata per tempo a questa possibilità gli basterà ricaricare il backup e ripartire subito.

Il Backup diventa così la vera “rete di sicurezza”, evitando perdite, riducendo i danni economici e rendendo inutili i ricatti degli hacker.

La tua azienda è preparata ad affrontare questi rischi?

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Foto di copertina: By Michelle Maria, CC BY 3.0, Link