Data Breach in aumento del 22%: cosa significa davvero per le aziende
Negli ultimi mesi il numero di violazioni informatiche segnalate in Europa è cresciuto del 22%.
Un dato che conferma come il rischio cyber non riguardi più solo grandi aziende o multinazionali, ma qualsiasi organizzazione che gestisca dati, sistemi informatici o servizi online.
Secondo report di ENISA (Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione.) e del Verizon Data Breach Investigations Report, la maggior parte delle violazioni nasce da cause comuni: credenziali compromesse, configurazioni errate, software non aggiornati o vulnerabilità introdotte da fornitori esterni. Molte aziende scoprono queste criticità solo dopo l’accaduto.
Perché i data breach aumentano
Il ruolo delle normative
Con il GDPR dell’Unione Europea, le violazioni devono essere notificate entro 72 ore. Questo ha aumentato la trasparenza e reso evidente quanto la sicurezza non sia solo tecnica, ma anche legale e reputazionale.
Prevenire è meglio che curare
La vera domanda non è se un’azienda sarà colpita, ma quanto sia preparata a prevenire o gestire un attacco.
Una verifica preventiva può rivelare vulnerabilità evidenti prima che diventino incidenti critici, proteggendo dati, continuità operativa e reputazione aziendale.
Ogni azienda è diversa, e spesso le vulnerabilità non sono evidenti fino a quando non accade un incidente. Per questo offro una cyber analisi gratuita, pensata per fornire una fotografia reale del livello di esposizione digitale della tua organizzazione.
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