email corrotte
Email

Perché la posta elettronica è ancora il vettore di attacco preferito dagli hacker.

Nonostante l’evoluzione delle tecnologie di sicurezza, la posta elettronica resta il principale punto di ingresso degli attacchi informatici.
Secondo diversi studi di settore, la maggior parte delle compromissioni aziendali inizia proprio da un’email.

Il motivo? È uno strumento universale, utilizzato ogni giorno da tutti i dipendenti e perfetto per ingannare la componente più esposta della sicurezza: le persone.

Un canale di comunicazione estremamente diffuso

Tutte le aziende usano l’email per comunicare con clienti, fornitori e partner. Questo significa un grande volume di messaggi e, di conseguenza, molte opportunità di attacco.

Fiducia nei contatti abituali

Un messaggio che sembra arrivare da un collega o da un fornitore conosciuto tende a non creare sospetti.
Gli hacker sanno sfruttare questa fiducia simulando identità credibili.

Sovraccarico informativo e velocità

In contesti dove si ricevono decine (o centinaia) di email al giorno, la fretta può portare a cliccare o rispondere senza accorgersi dei segnali di pericolo.

Tecniche di inganno sempre più sofisticate

Dal phishing alle truffe BEC, chi attacca utilizza strategie psicologiche ben studiate per convincere a fornire credenziali di accesso, eseguire pagamenti fraudolenti o aprire allegati contenenti malware.

Il tutto senza dover superare firewall o sistemi tecnici complessi.

Un vantaggio evidente per i cyber criminali

L’email consente di attaccare a basso costo, in modo massivo e con un potenziale impatto elevato.
Un solo clic sbagliato può compromettere un intero ambiente aziendale.

La sicurezza passa anche dalla consapevolezza

La posta elettronica rimane uno strumento insostituibile per il lavoro, ma anche un bersaglio quotidiano per chi cerca di colpire le imprese.

Se vuoi approfondire il livello di esposizione della tua azienda alle minacce via email, possiamo supportarti con un preventivo su misura per le tue richieste.